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"Grandi vini meritano grandi calici."

Baron Longo ha trasformato una tenuta secolare dell'Alto Adige in un simbolo biodinamico di pazienza contro le tendenze. Scopriamo perché i suoi vini e i bicchieri soffiati a mano di Josephinenhütte sono fatti l'uno per l'altro.

"La vera arte consiste nel custodire ciò che il passato ci ha consegnato, accogliendo al tempo stesso ciò che il futuro richiede."

Poche frasi raccontano Anton Baron Longo meglio di questa. Da quando ha assunto la guida della storica tenuta di famiglia a Egna, in Alto Adige, le cui origini risalgono al 1656, ha seguito con coerenza questa visione: custodire la tradizione senza rinunciare al coraggio dell'innovazione.

In pochi anni Anton ha trasformato un'antica proprietà di famiglia in una delle realtà vitivinicole più interessanti e apprezzate dell'Alto Adige. Ha scelto di dedicarsi interamente alla viticoltura, convertendo i vigneti alla coltivazione biodinamica e definendo uno stile inconfondibile. I suoi vini non seguono le mode, ma nascono da convinzioni profonde. Richiedono tempo, pazienza e un'attenzione assoluta ai dettagli: qualità sempre più rare.

Baron Longo wine swirled in Josephine N° 3 Red Wine Glass

Questa filosofia si percepisce ovunque: tra i filari, in cantina e, infine, nel calice. Anton interviene solo quando è realmente necessario, lasciando che sia la natura a guidare il processo. I suoi vini non cercano mai di stupire con effetti immediati. Si rivelano lentamente, sfumatura dopo sfumatura, ricompensando chi sa concedere loro il tempo necessario.

È proprio qui che nasce l'incontro con Josephinenhütte.

Baron Longo wines with Josephine N° 1 White Wine Glass

"I calici soffiati a bocca di Josephinenhütte sono molto più che eleganti compagni di degustazione: sono autentici capolavori artigianali che offrono al vino lo spazio necessario per rivelare tutta la propria personalità. La loro silhouette raffinata amplifica l'espressione aromatica, dona precisione e profondità e rende percepibili anche le sfumature più delicate."

È questa la ragione della scelta di Anton.

Nasce così una naturale sintonia tra due straordinari mestieri: da una parte il lavoro rigoroso e senza compromessi di Anton Longo in vigneto e in cantina, dall'altra la secolare arte vetraria di Josephinenhütte.

Entrambi condividono la stessa filosofia. Nulla è lasciato al caso e nulla è pensato per impressionare. Conta la precisione più della perfezione, il carattere più dell'apparenza, e la convinzione che la vera qualità abbia bisogno di tempo. Solo quando i vini di Anton Longo trovano la loro piena espressione in un calice Josephinenhütte diventa evidente quanto profondamente siano legate la grande arte del vino e la grande arte del vetro.

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